2° Cleaning Day Nazionale… noi non potevamo mancare!

FtheW 1Domenica 28 settembre si è svolto il 2° Cleaning Day Nazionale organizzato da ANTIGRAFFITI -Associazione Nazionale per il Decoro Urbano e anche il nostro Club, insieme a moltissimi club di servizio monzesi, ha voluto dare il suo contributo. Sotto le insegne del progetto Fight The Writers e con la collaborazione straordinaria dei giovani del Gruppo Scout Monza 1, nel corso di una bellissima mattinata abbiamo pulito e riverniciato l’ingresso del Centro Educativo “il Carrobiolo”, la facciata posteriore  della scuola per l’infanzia Umberto I e cancellato le scritte sulla facciata dell’Ufficio di Igiene poco lontano, apparse dopo il nostro precedente intervento di pulizia. Una dozzina di latte di vernice, rulli, pennelli ma soprattutto tanta voglia di restituire dignità alle strade cittadine.

Presenti tantissimi soci Rotary, Lions, Inner Wheel, Soroptimist, Fidapa, Rotaract, Leo, ANACI e StreetArtPiù nonché il Sindaco di Monza Roberto Scanagatti e il Consigliere delegato allo sport Silvano Appiani.

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Fight The Writers non è solo un’iniziativa che unisce soci di club di servizio monzesi con l’intento di riverniciare gli edifici della nostra città ma vuole essere qualcosa di più: ogni scritta che viene cancellata deve diventare il segno di una lotta all’indifferenza del degrado urbano, una lotta al vandalismo e all’inciviltà che finge di travestirsi da street art. Muro dopo muro, scritta dopo scritta questa splendida sinergia di buona volontà e spirito di servizio porterà sempre avanti la sua battaglia di civiltà come gesto d’amore per una Monza all’altezza dei nostri sogni.

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Report dei precedenti Cleaning Day, foto, informazioni e dettagli sulle iniziative future sono disponibili sulla pagina Facebook di Fight the Writers.

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Rotaract Club Monza e Polo Lingue: sinergie al servizio del prossimo

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Far parte della famiglia rotariana vuol dire innanzitutto far proprio e tradurre in azione il motto che fin dalla fondazione ne racchiude lo spirito e la filosofia: “SERVICE ABOVE SELF”.

Per questo motivo, come primo incontro ufficiale dell’anno, i soci del Club hanno voluto incontrare le responsabili del progetto Polo Lingue (Novo Millennio Società Cooperativa Sociale Onlus) di Monza e stringere con loro una partnership che ci vedrà impegnati nell’arco di tutto l’anno in attività sia di fund raising sia di service attivo.

Conosciamo meglio questa realtà:

Polo Lingue offre percorsi di pre-alfabetizzazione rivolti ad accogliere i bisogni specifici delle donne straniere. Il progetto nasce a seguito di una riflessione da parte degli operatori di questa realtà rispetto la mancanza di corsi di alfabetizzazione specificatamente pensati e rivolti alla figura delle donne migranti. La quasi totalità dei corsi di italiano per stranieri (obbligatori al fine del rilascio dei certificati di lingua necessari per  l’emissione dei Permessi di Soggiorno) sono infatti organizzati senza prendere in considerazione le possibili differenze fra gli allievi in termini culturali, linguistici, di genere e di provenienza. Questa disattenzione di fatto preclude  alle figure femminili questo primo passo verso il percorso di integrazione con la realtà italiana.

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La peculiarità del progetto risiede nella flessibilità degli orari che ben si adatta al ruolo di madre ma consente di accogliereanche fasce di utenza come quella delle lavoratrici badanti che hanno solo poche ore libere al giorno. Inoltre la strutturazione informale degli ambienti permette di intercettare di soggetti che non si sentono ancora pronti ad iniziare percorsi più “scolastici” come quelli normalmente offerti dal Comune o dai CTP (Centri Territoriali Permanenti).

Obiettivi dichiarati del progetto sono:         – Favorire l’acquisizione di un vocabolario di base della lingua italiana che permetta loro di comprendere ed esprimersi con semplici frasi;                                                                                – Favorire le conoscenze di base del funzionamento dei servizi, le norme, i diritti e i doveri, per facilitare il processo di integrazione nel tessuto italiano delle donne e della loro famiglia;                                                                                                                                                     – Promuovere un atteggiamento non giudicante verso le culture altre, sviluppando una conoscenza delle consuetudini degli italiani, sempre in un ottica di scambio, per avere delle aspettative adeguate rispetto alla vita quotidiana in questo Paese, al fine di evitare il più possibile circostanze in cui le donne riportano di sentirsi non adeguate alla situazione.

Il progetto comprende poi servizi aggiuntivi: la presenza di una mediatrice linguistico culturale e lo Spazio Bimbi, luogo in cui le donne possono lasciare i loro figli durante le lezioni e coordinato da un’educatrice professionale. Questo spazio costituisce anche un’opportunità per sperimentare la separazione mamma-bambino in modo graduale, creando un punto di riferimento per le madri che in ogni momento possono confrontarsi con l’educatrice rispetto alle problematiche e alle esigenze che caratterizzano l’allevamento di un figlio come madre migrante.

Nell’anno scolastico 2013-2014 sono stati realizzati 3 corsi di gruppo per un totale di più di 100 alunne.

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Lo spirito che caratterizza Polo Lingue può essere sintetizzato nel è creare un progetto più vicino possibile non solo ai bisogni linguistici degli utenti ma che possa essere l’inizio di un percorso di integrazione e crescita vera attraverso la creazione di un ambiente inclusivo fondato sul confronto, l’ascolto, la flessibilità e l’accoglienza.

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RYLA 2014: diventare e restare leader

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Si è conclusa da poco l’edizione 2014 del RYLA (Rotary Youth Leadership Awards), seminario dedicato a neo-laureati e laureandi, rotaractiani e non, finalizzato allo sviluppo delle qualità di leadership, del lavoro di squadra e della responsabilità civica.  Il tema di quest’anno, “come diventare e restare leader”, conclude un ciclo triennale incentrato sull’Etica, la Managerialità e la Leadership, attraverso la testimonianza di leader appartenenti a diversi campi, che vanno dalla medicina alla finanza.

Dalle varie esperienze riportate dai relatori durante il seminario è emerso che il leader non deve essere solo un bravo risolutore di problemi con tante conoscenze, ma deve avere anche cuore e pancia. Il primo è necessario per saper motivare il gruppo e condividere le emozioni e la passione per il lavoro, la seconda è indispensabile per rendere la squadra vincente: saper agire con decisione ed avere una chiara visione spesso è fondamentale per conseguire gli obiettivi.  Queste tre caratteristiche si collegano anche al saper gestire il gap generazionale, stabilire il giusto spirito di squadra e saper scegliere dei buoni punti di riferimento.

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L’esperienza è stata arricchita dal confronto diretto con aziende leader nel loro settore, la San Pellegrino Spa e l’Azimut-Benetti Group, grazie alle quali è stato possibile vedere con i nostri occhi due diversi modi di applicare i principi di leadership di cui si è parlato durante le conferenze.

Il RYLA non è solo un seminario dedicato allo sviluppo della leadership, è anche un’occasione per conoscere e stringere legami con altri giovani, nell’ottica dei principi rotariani di servizio e amicizia. Per questo, uno degli obiettivi di quest’esperienza è stato quello di creare un progetto di service, in parte finanziato dal Rotary Giardini.  In verità, sono stati lanciati due progetti, in seguito ad una votazione. Uno è quello ideato da Nicolò Melli (Rotaract Club Milano Sud), chiamato “Give Dignity Back”, che consiste nel preparare e distribuire ai senzatetto di Milano zainetti contenenti articoli di igiene personale primaria, a partire dal 3 giugno. L’altro, detto “Raccolta Libri”,  ideato da Elena Gadeschi (Rotaract Club Milano Sud-Ovest), è stato pensato per rifornire alcune scuole elementari pubbliche  milanesi con libri per l’infanzia, in seguito ad una raccolta che si è svolta durante il mesi di aprile e maggio.  Quest’ultimo si è concluso il 29 giugno scorso con la consegna di ben 140 libri alla scuola elementare del plesso dell’Istituto Comprensivo Statale “Arcadia” di Milano, selezionata tra quelle che più necessitavano di testi.

 

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Anno Rotaractiano 2014/2015

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Un Flash Mob per dire no ai graffiti

Sabato 5 Aprile in Piazza Duomo, cuore della nostra città, il Rotaract Monza ha preso parte al Flash Mob anti-graffiti, un’altra iniziativa che, attraverso il progetto Fight The Writers, vede impegnati da più di un anno i membri dei Club di servizio monzesi di Rotary, Lions, Inner Wheel, Soroptimist, Leo, Fidapa, Anaci e Streetartpiù. Lo scopo, ancora una volta, è stato quello di sensibilizzare i cittadini sul tema del rispetto della città come bene comune e della lotta ai graffiti.

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“Indossa una tuta bianca – questo l’invito – porta con te un oggetto simbolico come un rullo, un pennello, un secchio o una spugna e al nostro via tutti con le mani alzate per qualche secondo di silenzio per dire no ai vandali che imbrattano la nostra città”.

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Oltre duecento i partecipanti, fra cui il sindaco Roberto Scanagatti, che ha colto l’occasione per dare a tutti l’appuntamento al giorno seguente, giornata dedicata alle “Pulizie di Primavera” organizzate dall’Amministrazione comunale… iniziativa a cui ovviamente abbiamo partecipato anche noi!

 

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La Brianza nell’EXPO 2015 – L’innovazione della Filiera Alimentare

Lo scorso Mercoledì 29 Gennaio si è svolta, allo Sporting Club di Monza, la seconda serata, a cura del R.C. Monza Nord Lissone che ha visto qualificati relatori trattare il tema: L’innovazione della Filiera Alimentare.

Relatori della serata : Piero Galli, evento Expo 2015, Dario Frisio e Francesco Bonomi, Università di Milano.

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Al termine della cena , il Presidente Zatta invita sul podio Piero Galli, Direttore Generale Divisione Gestione Evento Expo 2015 S.p.A., per un aggiornamento sulla realtà Expo. Per iniziare un po’ di numeri: l’area espositiva occupa una superficie totale di 1 milione di metri quadrati, consta in duecento persone che saliranno a 280 alla fine del 2014 e che dovranno soddisfare un afflusso giornaliero di oltre 250 mila visitatori al giorno per un totale di oltre 26 milioni totali.  Dal punto di vista economico, Expo creerà 200 mila nuovi posti di lavoro, 10,5 miliardi di PIL aggiuntivo, 2,5 miliardi di valore aggiunto, 4,8 miliardi di incremento nel settore turistico che avranno una  positiva ricaduta anche negli anni successivi. Sono attesi, infatti, oltre 6/8 milioni di stranieri, di cui oltre 3 milioni overseas, che si aggiungeranno ai 12/14 milioni di Italiani, per un totale di 24 milioni fra prime visite e ripetute. Sono 60 i paesi che costruiranno padiglioni propri mentre gli altri 80 si sono consorziati in cluster tematici.

Il Prof.Dario Frisio, Presidente Facoltà di Scienze Agrarie  Università di Milano, ha sviluppato una puntuale relazione incentrata su Modelli di Consumo e Innovazione Agro-Alimentare. Mette in evidenza che se nel 1861 un contadino , oltre a se stesso riusciva a sfamare 1,5 persone, nel 1951 ne sfamava 5,8, nel 2001 quasi 50. La popolazione agricola che nel 1861 era il 69% dei residenti, passa al 5,5% nel 2001, con un impressionante balzo di produttività grazie a innovazione  e genetica che negli ultimi 50 anni ha permesso di incrementare da 30 a 100 quintali la produzione di mais per ettaro. I consumi sono cambiati, crollo del mais, incremento di frumento, patate, esplosione di latte, carne, ortaggi, frutta, anche grazie a mutate tecniche di conservazione e trasporto. Innovazione quindi come imprescindibile mezzo, ma anche rispetto per la madre terra, da cui tanto traiamo e poco diamo, ed una lotta agli sprechi che nelle aree sviluppate raggiungono quasi il 30%.

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Il Prof. Francesco Bonomi, Direttore del Dipartimento Scienze per Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente, sviluppa la sua relazione con un focus su la Qualità degli Alimenti: le Basi Molecolari dell’Innovazione, sottolineando come non esiste Innovazione senza una profonda conoscenza dei temi, che in particolare per gli alimenti, sono una convergenza di competenze economiche, fisico-chimiche, biologico-genetiche, etico- estetiche. Da qui la necessità di dividere le competenze in Oggettive, ovvero compositive e nutrizionale, individuando cosa c’è dentro l’alimento prima e dopo la trasformazione, ed in Soggettive, ovvero edonistico-culturali.

Bonomi  poi suddivide in pietre miliari il processo dell’innovazione partendo da Produzione Primaria, influenzata da un mondo sempre più “piccolo”, distanze annullate, popolazione urbanizzata, risorse limitate: terra, acqua energia, capitale umano. Segue Logistica e Protezione affrontanto temi come la globalizzazione, che rende disponibili prodotti  stagionali 365 giorni all’anno, la logistica, che permette una celere ed efficace delocalizzazione, to DOP or not to DOP, etc. I nuovi Processi della Produzione e La Tecnologia di Conservazione e come l’avvento di nuovi materiali, confezioni, catena del freddo, grande distribuzione, abbia cambiato i paradigmi in gioco. Ultimo ma forse più importante La Sostenibilità, che ci orienta ad una sostenibilità nutrizionale con innovazione negli atteggiamenti: dobbiamo recuperare un atteggiamento salutistico ed olistico e modificare modelli e stili di vita.

Prossimo appuntamento il 26 Marzo con la serata: Alimentazione e Stili di Vita, Cibo e Cultura in Brianza a cura del Rotary Club Monza Ovest.

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La Brianza nell’EXPO 2015 – Ruolo del sistema rurale e della biodiversità nella Brianza

logo_expo_In una splendida e mite  serata, solo come settembre può a volte regalare, si è tenuto Mercoledi 25, presso lo Sporting Club di Monza, il primo  dei  quattro  eventi che il Gruppo Rotary Monza e Brianza ha programmato sul tema: La Brianza nell’ EXPO  2015  – Un’occasione per il  rilancio del Territorio. Organizzatore della serata Romano Villa, Presidente del  Rotary Club Vimercate.

 Alberto Mina, Direttore affari istituzionali ed eventi di Expo 2015, porta il saluto del comitato organizzatore e  sottolinea,  nel primo intervento della serata,  la possibilità che ha il Paese di poter vivere da protagonista  un momento eccezionale, ricordando che EXPO è una piattaforma Istituzionale, voluta e gestita dai Governi dei 140 paesi partecipanti e che con le loro delegazioni attueranno nei 180 giorni di durata, una grande occasione di scambi culturali, economici, sociali oltre che di estetica, gusto e piacere in un “intrattenimento” globalizzato .

Gli oltre 20 milioni di visitatori attesi potranno immedesimarsi sul tema “Nutrire il Pianeta, energia per la vita” che vuole significare  natura, biodiversità, scienza, varietà di forme interconnesse di vita, dove l’uomo è l’unico che sa evolvere, coltivare, modificare, a volte non sempre equilibratamente, costruendo un patto sociale per la cultura del cibo,  teso ad un sempre maggiore e distribuito  benessere dell’Umanità.

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Antonio Tagliaferri , Dirigente struttura sviluppo promozione produzione, ricerca, innovazione tecnologica e servizi alle imprese  della Regione Lombardia, nell’ambito della Direzione Generale Dip. Agricoltura, è il secondo relatore della serata con il tema: Ruolo del sistema rurale e della biodiversità nella Brianza.  La Lombardia è la prima regione agricola italiana con il 41% del territorio coltivato,  impiega oltre 57.000 addetti e ha un valore della produzione di oltre 7,2 miliardi di euro (con un incremento di oltre il 22% dal 2006).

Nel corso dell’intervento, Tagliaferri  illustra  una panoramica sulla situazione passata e presente del sistema rurale in Brianza, sulle sue peculiarità biologiche evolute nel tempo in maniera sempre bilanciata, sul fatto che Agricoltura è sia cibo ma altresì sempre più anche turismo, carburanti, energia elettrica, e medicina. Aree protette, reti ecologiche, agricoltura multifunzionale sono le  nuove frontiere e terminologie che  permeeranno l’agricoltura ed il sistema rurale negli anni a venire.

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